Con la 44° edizione, il Salone Internazionale del Disegno di Stampala e della Caricatura di Saint-Just-le-Martel, piccolo comune di 2.700 abitanti vicino a Limoges, nel centro della Francia, non ha smentito la sua reputazione. Si tratta del più grande festival francese dedicato alla vignetta e all’umorismo, che ogni anno, per 10 giorni, attira più di 150 disegnatori provenienti dai 5 continenti. Ma è anche, senza dubbio, l’unico interamente organizzato, preparato e animato dagli abitanti del comune, volontari e benefattori, che accolgono e ospitano nelle loro case i disegnatori invitati.
Una dedizione e un’ospitalità che ovviamente hanno un impatto sull’atmosfera amichevole e bonaria, senza fronzoli e rilassata del salone. I pasti vengono consumati sotto un grande tendone, quasi come in una colonia di vacanze estiva. I piatti serviti sono ricette tipiche regionali preparate dai volontari e il servizio è effettuato da studenti universitari e liceali. E non mancano il pane e il vino, le cui bottiglie sono decorate con il manifesto del salone. Non sorprende quindi che molti dei partecipanti siano dei recidivi. Luogo di incontro privilegiato per i professionisti della vignetta satirica di stampa, gli scambi sono sempre fruttuosi e amichevoli, nonostante le personalità spesso molto individualiste degli artisti.
Al di là di questo aspetto di grande socialità, il salone è l’occasione per far conoscere e apprezzare il lavoro e il talento dei vignettisti. Così, essi si sottopongono di buon grado alla realizzazione dal vivo di ritratti-caricature di tutti coloro che lo desiderano, ogni vignettista disponendo di un tavolo per farlo. Un’interfaccia che permette agli artisti di interagire con il numeroso pubblico (oltre 15.000 visitatori).
Vengono organizzati laboratori per bambini, giovani studenti o adulti, senza dimenticare la presentazione di film e numerosi eventi musicali, jazz e musica del mondo. Tuttavia, il salone è principalmente l’occasione per presentare il lavoro di numerosi disegnatori, al fine di mostrare la diversità degli approcci, degli stili e sensibilizzare il pubblico ai problemi sociali e geopolitici attraverso la satira grafica. Sono quindi decine le mostre offerte ai visitatori su una superficie di quasi 3.000 mq. Mostre di artisti di molti paesi la cui fama è ormai consolidata, ma anche di giovani artisti, e disegni di scolari preparati nelle scuole superiori dei dintorni durante tutto l’anno scolastico, su temi sociali come l’acqua, la conservazione della natura, ecc… In totale, sono state offerte al pubblico di questa 44ª edizione non meno di 17 mostre personali, 12 collettive e 2 di scolari.
Quest’anno, numerosi disegnatori promossi da Libex o membri del suo Consiglio scientifico hanno beneficiato di importanti mostre personali. In primo luogo, la nostra molto apprezzata Marilena Nardi (Italia) ha presentato una selezione di oltre 80 disegni intitolata Vachement obstinée (Molto ostinata), accompagnata da un superbo catalogo. Marilena era anche l’autrice del manifesto del salone, in quanto vincitrice del premio più importante del salone, il premio humour vache (umorismo grafiante); Antonio Antunes (Portogallo), spesso pubblicato su Pagina21 e ospite abituale di Lectorinfabula, ha beneficiato di una grande mostra, sintesi di 50 anni di disegni umoristici (1974-2024); Andrea Arroyo (Messico/USA) ha presentato la sua mostra americana, ImagiNATIONS e Feggo (Messico/USA) una selezione dei suoi disegni dal New Yorker, Feggorama. Da segnalare anche quelle di Liza Donnelly e Ann Telnaes (USA) Cronaca di un’America al femminile e di Andrea Pecchia (Italia) Feuilles d’Automne (Foglie d’autunno).
Le diverse mostre collettive presentavano opere di Marco De Angelis (Italia), Ramses (Cuba), Kianoush (Iran), Kap (Spagna), Ismaël Dogan (Belgio/Turchia), Uber (Italia), Fadi Toon (Norvegia/Palestina), Fabio Magnasciutti (Italia), Tjeerd Royaards (Paesi Bassi), Niels Bo Bojesen (Danimarca), Pierre Ballouhey (Francia), Trax (Francia), Mustafa Moharram Bey Mokhtar (Egitto), Saad Jalal (Marocco), e di molti altri che sarebbe troppo lungo citare.
Tra le mostre collettive spiccava, tra quella di Antonio Antunes e Marilena Nardi, la mostra di Libex, Guerra e Pace, Dulce bellum inexpertis presentata anche a Putignano nell’ambito del festival Lectorinfabula 2025.
Tra le altre mostre collettive degne di nota figuravano quella del Network of European Institutes for Advanced Studies, coordinata in parte da Tjeerd Royaards e intitolata Disegnare per provocare: l’umorismo visivo davanti ai tribunali (1749-2025), una sintesi storica molto documentata dei danni causati dalla censura; quella più leggera che presentava una retrospettiva di 30 anni del festival Humour et vigne (Umorismo e vite), dove l’umorismo e il frutto della vite fanno un ottimo abbinamento, mostra organizzata da NOL, di origine olandese, che ha messo radici nei vigneti di Jonzac, nel cuore della fine champagne del cognac, disegnatore e meraviglioso organizzatore, personaggio pittoresco che avrebbe potuto interpretare il ruolo del mago ne Lo Hobbit; o ancora quella presentata da Olivier Ouvray, Chi è Keir?, che esponeva le opere di eccellenti disegnatori britannici come Steve Bell, Dave Brown, Mark Chamber, Nicolas Jennings, Pete Songi.
Infine, per gli amanti dei legami tra pittura e caricatura, la mostra organizzata dal centro belga European Cartoon Center, L’arte belga nelle caricature, dai maestri fiamminghi ai fumetti.
Impossibile citare tutte le mostre e tutti gli artisti presenti, ma la ricchezza di questa edizione del salone dimostra il ruolo centrale che esso riveste nel panorama internazionale delle vignette satiriche di stampa e dell’umorismo.
Il salone è anche l’occasione, attesa da tutti, per premiare alcuni fortunati eletti con diversi premi. Naturalmente, il premio Humour vache assegnato quest’anno al nostro amico Antonio Antunes; il premio del Pubblico ad Andrea Arroyo e Felipe Galindo o Feggo (Messico/USA); il premio Plumes de l’Humour ad Andrea Pecchia (Italia); il Premio Amitié et Fidélité a VEESSE (Francia); Il premio Crayon de Porcelaine – “Presse en région” a Phil (Francia); il Premio Crayon de Porcelaine – ‘Album’ a Bruno Vouters per il suo album “Maboule de Van Gogh”; il Premio Crayon de Porcelaine – “Presse internationale” a Liza Donnelly (USA); il premio del Club de la presse du Limousin ad Andrea Arroyo; il premio Coup de cœur del Club della Stampa del Limousin a Jean-Michel Delambre. Last but not least, il Gran Premio Gérard Vandenbroucke della Regione Nuova Aquitania è stato assegnato al centro Librexpression/Libex della Fondazione Giuseppe Di Vagno rappresentato da Thierry Vissol «per la sua attività a favore della vignetta satirica e la libertà di espressione in Italia e nel mondo con il Centro Libex della Fondazione Giuseppe Di Vagno».
Gérard Vandenbroucke, ex sindaco di Saint-Just-le-Martel, poi primo vicepresidente del Consiglio regionale della Nuova Aquitania e infine presidente della Metropoli di Limoges, è stato il fondatore del Salone nel 1982. Politico impegnato, socialista e internazionalista, è stato un instancabile difensore dei vignettisti e dell’importanza culturale e politica della satira. Gérard Vandenbroucke è scomparso nel 2019. Patrocinato dal Consiglio regionale della Nuova Aquitania, il premio GérardVandenbroucke è stato creato nel 2020 per rendergli omaggio e premiare coloro che, come lui, hanno agito in modo significativo per la difesa dei diritti dei vignettisti e della libertà di espressione e che condividono la sua visione globale dell’importanza della vignetta satirica per la democrazia.
L’imponente trofeo in porcellana ha la forma di un album da disegno aperto al centro, realizzato con caolino locale (le cui miniere si trovano nei dintorni di Limoges) che rende famosa la porcellana di Limoges dalla fine del XVIII secolo. Riproducendo la doppia pagina di un libro, è illustrato da un disegno di Éric Laplace (che firma le sue opere sotto il pseudonimo di Placide, attualmente presidente dell’associazione France-Cartoon). Raffigura gli abitanti di Saint-Just-le-Martel che accolgono i disegnatori di tutto il mondo, come fanno ogni anno da oltre quarant’anni. A destra, una matita poggia su uno spazio bianco, a simboleggiare il lavoro che resta da fare e, visti gli attacchi in tutto il mondo contro la vignetta di stampa satirica e contro i suoi autori, resta ancora molto e sempre di più da fare.
La Fondazione Giuseppe Di Vagno, Libex e Pagina21, il cui lavoro e impegno sono riconosciuti da questo premio, continueranno a promuovere la satira grafica, i suoi autori e la libertà di espressione, che rimane il fondamento delle nostre democrazie, messe a dura prova dal ritorno in auge di regimi illiberali e partiti nazionalisti, xenofobi e antieuropei.





