Essere Sinner: auguro a tutti i bambini di avere la libertà che ho avuto io

Oscar Buonamano

«Vorrei che tutti i bambini avessero genitori come i miei. Non mi hanno mai messo pressione, nemmeno quando facevo altri sport. Ho sempre potuto scegliere quello che desideravo. Auguro a tutti i bambini di avere la libertà che ho avuto io».

Queste le prime parole di Jannik Sinner dopo la vittoria all’Australian Open, parole che testimoniano la dimensione reale e il valore umano del giovane campione italiano.

Jannik Sinner vince l’Australian Open contro Daniil Medvedev in cinque set dopo essere stato in svantaggio per due set a zero, ed è la prima vittoria di un italiano in Australia. La vittoria di un tennista italiano in uno Slam mancava dal 1976, dal trionfo di Adriano Panatta al Roland Garros di Parigi, l’Open di Francia.

Una vittoria che lo consacra campione tra i campioni con una lunga carriera agonista davanti a lui.

La vittoria è sempre bella e appagante, lo è ancora di più se a vincere è un ragazzo nato il 16 agosto del 2001 in Italia, a San Candido in provincia di Bolzano.

Ma più grande della vittoria sportiva è il suo essere un giovane uomo che ha già molto da insegnare a tanti. Che ha molto da insegnare, soprattutto, a noi italiani.

Un esempio positivo per le nuove generazioni, per i suoi coetanei. Un ragazzo dotato di un grande talento che grazie ad un’applicazione costante e una voglia di migliorarsi fuori dal comune è diventato uno sportivo vincente.

Talento, applicazione e serietà sono il segreto di questa prima, grande, affermazione sportiva. Un modo di intendere la professione e la vita che rappresentano un esempio positivo per tutti. La dimostrazione plastica che il talento da solo non basta se non è accompagnato dal lavoro, dal sacrificio, dalla capacità di restare umile. Di essere sempre positivo e gentilie Di riconoscere le qualità e i meriti dell’avversario. Di essere educato.

Un campione che unisce tutti nella vittoria, non solo gli italiani ma anche i suoi avversari che all’unisono si associano ai complimenti degli altri tifosi, perché è un giovane uomo positivo, sempre sorridenteDecoroso nella vittoria.

E non contano le classifiche. Primo, secondo, terzo, quarto, secondo punteggi articolati. Jannik Sinner è già un numero uno, alla stregua di tutti gli atleti capaci di cambiare il modo di pensare delle persone, di rendere migliore il mondo dello sport.

Essere Sinner, un nuovo modo di essere italiani, un modo giusto.

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