Il tempo della consapevolezza

Oscar Buonamano

Benvenuti su Pagina ’21, la rivista della Fondazione Giuseppe Di Vagno (1889-1921).

Le prime domande che mi sono posto quando mi è stato chiesto di dare forma e vita ad una nuova rivista sono molto semplici: c’è bisogno di un’ulteriore voce nel mare magnum dell’informazione contemporanea? E se si, per dire cosa?

La risposta, le risposte, le ho avute dopo gli incontri con il presidente della Fondazione Giuseppe Di Vagno, Gianvito Mastroleo, e il segreterio generale, Filippo Giannuzzi.

Collaboro con la Fondazione Giuseppe Di Vagno da diversi anni e conosco bene l’impegno che entrambi, e tutti coloro che ci lavorano, mettono per far vivere quotidianamente i valori a cui si ispira la fondazione. Ed è proprio da quei valori, dalla necessità di condividerli con un numero sempre maggiore di persone che siamo partiti nel pensare Pagina’21.

Ovvero offrire un piccolo contributo, attraverso il lavoro di una rivista on line, al rinnovamento culturale e politico dell’Italia. Tre i pilastri, le fondamenta, sulle quali costruire questo nuovo progetto.

Il primo e più importante: essere consapevoli che Pagina ’21 è la rivista della Fondazione Giuseppe Di Vagno. Una rivista con un indirizzo politico che ha le sue radici nel socialismo italiano che si è sempre battuto per la giustizia sociale e la democrazia.

Il secondo è quello di valorizzare nel miglior modo possibile i contenuti della Biblioteca e degli Archivi della Fondazione.

Il terzo pilastro è quello della costruzione di una rete per utilizzare al meglio l’enorme patrimonio di conoscenza accumulato con l’esperienza de I Granai della Memoria attraverso le numerose attività di promozione culturale e di formazione realizzati in questi anni come Lectorinfabula, Scuola per la Buona Politica, Lezioni Salvemini, Il piacere di lavorare, Librexpression.

Sviluppare e rafforzare il concetto di rete è un elemento imprescindibile se si vuol essere dentro gli accadimenti della contemporaneità e provare ad incidere con i propri convincimenti. Mettere in rete e far lavorare insieme i numerosi intellettuali, giornalisti e studiosi con i quali in questi anni abbiamo costruito una comunità coesa. Con loro e i componenti del comitato scientifico della Fondazione ci proponiamo di aprire una canale di comunicazione diretto con i lettori di Pagina ’21.

Il tempo che stiamo attraversando impone, con urgenza, un dibattito politico e culturale sempre più qualificato che riguarda la natura stessa della nostra democrazia. Sui diritti della persona che la società odierna pone in modo radicalmente diverso rispetto a pochi anni fa. È questo il tempo della consapevolezza.

La rivista sarà un luogo di elaborazione d’idee per approfondire i temi della contemporaneità, inclusiva, in cui contenuto e forma hanno lo stesso peso. L’ambizione è quella di realizzare una rivista autenticamente popolare nel senso più pieno, positivo e propositivo del termine. Oserei scrivere alla maniera di Pier Paolo Pasolini che a proposito del suo Canzoniere italiano, un’antologia di letteratura popolare, così esorta «[…] ci importava meglio far notare la diversità nell’unità che il contrario».

Una rivista aperta alle idee e quindi per sua natura intrinseca dialettica, in cui far emergere le diversità di opinioni, di gusti letterari, di matrice politica, ma capace di creare un’unità di sentimento e di spirito di appartenenza. «La diversità nell’unità», ciò che scrive Pasolini sarà la stella polare di Pagina ’21, un tratto identitario con il quale contribuire ad edificare, anche, una nuova cultura politica.

Proprio per queste ragioni la rivista avrà una vocazione internazionale. Guardare al mondo per guardare e comprendere meglio il nostro Paese e i nostri paesi. Del resto l’esperienza e il respiro internazionale di Lector in Fabula, che ci saranno molto di aiuto e supporto in questa iniziativa, dimostrano che più è larga la comunità che discute più è alto il livello della discussione, più è capace di contagiare e modificare lo stato delle cose.

È una sfida che raccolgo e che ovviamente non affronterò da solo. Più saremo, più corale e forte sarà la risposta. Ci attendono giorni e mesi entusiasmanti, che il viaggio prenda il via.

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