La misura del mondo

Filippo Giannuzzi

Da sempre l’umanità misura il mondo. Passi, altezze, profondità. In viaggio o senza mai spostarsi di un millimetro, lo esploriamo per necessità o solo per curiosità, per interagire con i nostri simili. L’uomo si misura con il passato per conoscere sé stesso e con il presente per comprendere la complessità delle cose. Con il futuro, invece, per lasciare traccia del proprio passaggio. Così è sempre stato. E così continuerà a esserlo.

Gli shock che abbiamo affrontato nell’ultimo decennio, crisi economica, emergenza ecologica, transizione digitale, disastro pandemico e infine la tragedia della guerra in corso (con la minaccia dell’uso delle armi nucleari come risoluzione finale), hanno tuttavia reso più incerti i confini di credenze e valori su cui avevamo fondato la percezione del nostro stare al mondo, tra esistenze individuali ed equilibri collettivi.

Al di là degli impatti immediati, ci troviamo nel bel mezzo di un’emergenza su scala planetaria che noi stessi abbiamo creato. Sentimenti e identità che ci sembravano ormai stabili manifestano oggi tutta la loro incertezza. Ma se da un lato rischiamo di cadere nello sconforto o di rimanere paralizzati dalla paura di fronte a tanta disumanità e all’enormità delle conseguenze prodotte, dall’altro, dietro lo smarrimento e il dolore, c’è forse qualcosa di prezioso da portare alla luce. Una spinta che ci porta, come già accaduto per altre crisi epocali, ad esplorare territori sconosciuti, a trovare nuove idee e nuovi linguaggi per provare a raccontare il nostro tempo diventato improvvisamente così fluido e sfuggente.

Siamo riusciti ad elaborare sistemi di governo e di rappresentanza democratica, a regolare con il diritto i rapporti tra Stati, gli individui e gli organismi internazionali, ad avere sistemi di misura condivisi e basati su elementi invariabili e universali della natura. La geografia ci ha aiutato a definire lo spazio e i luoghi che viviamo e la scienza a comprendere la complessità e le meraviglie della natura. L’intelligenza artificiale a rendere sempre più semplici e rapidi i calcoli degli algoritmi, quella umana a passare, in un istante, dal microcosmo delle particelle elementari per arrivare fino ai confini dell’Universo.

Leggi anche

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?
-
00:00
00:00
Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00