Oltre. Il mondo che verrà

Pagina'21
Lectorinfabula 2020

L’umanità sta affrontando la crisi più grande dalla Seconda Guerra Mondiale. La più inedita. La più inaudita. Le decisioni prese per affrontare l’epidemia da Covid-19 incideranno in profondità sul mondo per anni. Influiranno non solo sui nostri sistemi sanitari e di welfare ma anche sull’economia, la politica e la cultura.

Nello scegliere tra varie alternative, dovremmo chiederci non solo come superare i pericoli immediati, ma anche in che tipo di mondo vivremo quando la tempesta sarà passata. La scelta più importante per i nostri sistemi democratici riguarderà il rapporto stato-cittadino, tra fiducia e rappresentanza, tra necessità di sicurezza e senso di responsabilità.

Un’altra riguarderà il tema delle diseguaglianze. Inutile negarlo: stiamo affrontando tutti la stessa tempesta ma su barche diverse. Gli effetti del divario si faranno sentire presto, mentre già si parla di autunno caldo. Infine, di non minore importanza, la messa in crisi del sistema su cui si regge il mondo da millenni e che ha raggiunto l’apice in tempi recenti con l’esplosione della globalizzazione.

Come conciliare la tentazione di isolarsi, ciascuno dentro i propri confini nazionali, a fronte della mobilità diffusa e irreversibile di persone, merci e denaro?

Come poter pensare di avere il controllo dei cittadini o, peggio, di manipolare l’opinione pubblica con la possibilità per chiunque di cogliere real time immagini, suoni e parole con i nostri smartphone, affidandoli al flusso delle informazioni attraverso il world wide web?

Sono solo alcuni quesiti, sui quali la XVI edizione di Lectorinfabula si cimenta.

Lo farà con una formula inedita e sperimentale, cercando di conciliare le esigenze di prevenzione e distanziamento con la dimensione sociale e pubblica dei festival culturali. La grande scommessa sarà quella di trovare il giusto equilibrio tra la fruizione digitale dei contenuti e dei prodotti culturali e la partecipazione del pubblico dal vivo.

 OLTRE. Il Mondo che verrà dal 25 settembre al 5 dicembre 2020, ogni 15 giorni, il venerdì e il sabato dalle 9:00 fino alle 23:00, il centro storico di Conversano  e il Monastero di San Benedetto diventeranno lo scenario di un calendario culturale realizzato con un palinsesto pensato per soddisfare tutte le esigenze e per chi nutre la curiosità di capire il mondo che verrà.

Un festival in sei appuntamenti/episodi ai quali si legherà per ciascuno un tema diverso.

OLTRE rappresenta così il momento delle scelte, la volontà di voltare pagina, di rinnovarsi, di rigenerarsi, di innovarsi; è un invito a guardare al di là della crisi con la capacità di costruire il presente ma anche o solo di poter immaginare ad occhi chiusi il futuro.

Nel corso dei sei episodi si parlerà di vecchi e giovani e dei ponti generazionali tra memoria e futuro, di questioni demografiche e disuguaglianze, razzismo e migrazioni, di politica e Istituzioni, Europa ed economia, di partiti e movimenti, di salute dei cittadini, di scienza e informazione, sicurezza e diritti individuali, di diritti sociali, di scuola, lavoro e welfare, di giochi di potere e geografie politiche del futuro delle democrazie e del mondo che cambia, e, infine, di ritorni a nuovi mondi, sogni, speranze e utopie dell’anno che verrà.

Più di 100 gli eventi in programma, gratuiti e aperti a tutti, dal vivo e in diretta web, con dibattiti, confronti, presentazioni di libri e interviste, workshop, musica, reading e letture dal vivo, per un totale di circa duecento ospiti, politici, opinion leader, giornalisti, intellettuali provenienti da tutte le parti d’Europa.

E poi ancora la mostra-concorso organizzata dal centro Libex su La satira in pericolo con 55 vignettisti tutti di rilevanza internazionale, gli incontri de Il piacere di Lavorare e le interviste di Pagina’21 e, infine, la mostra fotografica Memorie del presente, un racconto per immagini, con video testimonianze, sui giorni del lockdown.

Il festival si svolge ogni anno con il patrocinio e il sostegno della Commissione europea, rappresentanza in Italia, del Consiglio d’Europa, del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, della Regione Puglia e della Città Metropolitana di Bari; con il contributo e la collaborazione del Corecom Puglia, della Friedrich Ebert Stiftung, dell’Istituto Affari Internazionali, della COPEAM (Conferenza Permanente dell’Audiovisivo del Mediterraneo), con la partecipazione, tra gli altri, della Università degli Studi Aldo Moro di Bari, di Eurozine, network delle riviste di cultura europee, di Pagina’21 e di Rai Radio3, delle associazioni Hamelin di Bologna, A Sud di Roma.

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